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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

divorzio | 12 Febbraio 2020

La notorietà garantita dal marito non basta per consentire all’ex moglie di conservarne il cognome

di Attilio Ievolella

Respinta definitivamente la richiesta presentata dalla donna e finalizzata ad utilizzare ancora il cognome del marito dopo il divorzio. Per i Giudici gli anni di identificazione in ambito sociale col cognome maritale non rappresentano un dato sufficiente a prolungarne ulteriormente l’uso. Viene anche sottolineato che oggi, a differenza di ciò che avveniva in passato, la donna non perde la propria identificazione personale col matrimonio, conservando comunque il proprio cognome.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 3454/20; depositata il 12 febbraio)

Lui avvocato di spicco e anche politico di rilievo, lei ex moglie che, amareggiata per la chiusura del matrimonio, punta almeno a conservare la notorietà garantitale dal cognome del marito, cognome che, spiega, per anni l’ha identificata...

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