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FAMIGLIA e SUCCESSIONI

separazione | 28 Settembre 2017

Umiliazioni e violenze in casa: marito colpevole e contatti ridotti col figlio

Vent’anni da incubo per la moglie e per la prole. Il matrimonio è durato solo grazie al carattere debole della donna. Addebitabile all’uomo, quindi, la rottura della coppia. I brutti episodi tra le mura domestiche giustificano anche la decisione di ridurre al minimo le possibilità di incontro tra il genitore e il figlio più piccolo.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 22689/17; depositata il 28 settembre)

Anni di umiliazioni e di violenze nei confronti della moglie e dei figli. Inevitabile addebitare al marito la crisi della coppia. Legittimo anche gestire con grande cautela il rapporto col figlio più piccolo, affidandolo in esclusiva alla madre...

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