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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

genitori separati | 16 Settembre 2015

Miur: il genitore separato non convivente con i figli ha diritto a vegliare sull’istruzione dei figli e ad accedere alla documentazione scolastica

Con la circolare n. 5536 del 2 settembre 2015 il Ministro dell’Istruzione fornisce alcune indicazioni operative relative ai rapporti tra il genitore separato che non convive con i figli, e le scuole, cercando così di attuare il principio della “bigenitorialità”.

Con la circolare n. 5536 del 2 settembre scorso, il Miur fornisce indicazioni operative per la concreta attuazione in ambito scolastico della l. n. 54/06,”Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”.
L’istituto dell’affidamento condiviso.  Con la l. n. 176/91 che ha recepito nell’ordinamento italiano la Convenzione sui diritti dell’infanzia e soprattutto con la l. n.54/06, viene sancito il diritto del bambino, anche in caso di separazione dei genitori, a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo. A tal fine è stato istituito l’affidamento condiviso, il quale rappresenta un’importante svolta di innovazione sociale.
Il principio di bigenitorialità. Proprio per tutelare il minore e la sua esigenza di rispettare i suoi superiori interessi, è stato introdotto il principio della “bigenitorialità”, ossia il diritto del bambino a ricevere cure, educazione e istruzione da entrambi i genitori, anche se separati. Il ministero dell’Istruzione precisa a riguardo che la l. n. 219/12, stabilendo definitivamente la completa uguaglianza giuridica tra i figli nati all’interno del matrimonio e quelli nati fuori da esso, ha esteso il principio di “bigenitorialità” anche alle c.d. famiglie di fatto in caso di affido congiunto dei figli da parte del Tribunale dei minorenni.
Ciò premesso, il Miur invita i dirigenti scolastici a «incoraggiare, favorire e garantire l’esercizio del diritto/dovere del genitore separato o divorziato o non più convivente, anche se non affidatario e/o non collocatario, di vigilare sull’istruzione ed educazione dei figli e conseguentemente di facilitare agli stessi l’accesso alla documentazione scolastica e alle informazioni relative alle attività scolastiche ed extrascolastiche previste dal POF».
Azioni amministrative. Il Miur ritiene opportuno segnalare alcune azioni amministrative che le scuole possono attuare per tradurre in pratica il principio di bigenitorialità:
- l’inoltro, de parte degli uffici di segreteria delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, di tutte le comunicazioni, di qualsivoglia natura, anche al genitore separato/divorziato/non convivente, anche se non ha i figli in casa in base all’atto di separazione o divorzio;
- l’individuazione di modalità alternative al colloquio faccia a faccia, con il docente o dirigente scolastico e/o coordinatore di classe, quando il genitore interessato risieda in altra città o si trovi nell’impossibilità di presenziare di persona;
- l’attribuzione della password per l’accesso al registro elettronico, ed utilizzo di altre forme di informazione rapida e immediata (sms o email);
- la richiesta della sottoscrizione, per presa visione, dei principali documenti scuola – famiglia (e in particolare la pagella), qualora non siano in uso tecnologie elettroniche, ma ancora moduli cartacei.
Infine, qualora risulti impossibile acquisire il necessario consenso scritto di entrambi i genitori, il Miur suggerisce di inserire, nella modulistica in uso, una specifica dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di cui riporta nella circolare il testo consigliato, con la conseguenza che se la dichiarazione risultasse falsa perché è mancato il consenso dell’altro genitore, il dichiarante si assumerà le conseguenze amministrative e penali relative alle dichiarazioni non corrispondenti a verità.



Qui il testo integrale della circolare del Miur n. 5536/15