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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

fecondazione assistita | 05 Giugno 2015

La Corte Costituzionale riconosce il “diritto ad un figlio sano”

  Le norme in materia di procreazione medicalmente assistita, nella parte in cui non consentono il ricorso a tali tecniche di procreazione anche alle coppie fertili portatrici di gravi malattie geneticamente trasmissibili, accertate da apposite strutture pubbliche, è incostituzionale. Sul delicato tema dell’accesso alle tecniche di procreazione assistita, oggetto della sentenza n. 96 della Corte Costituzionale, verrà pubblicato un approfondimento a firma dell’avv. Giuseppe Marino lunedì prossimo.

(Corte Costituzionale, sentenza n. 96/15; depositata il 5 giugno)

 

Il “diritto ad un figlio sano” è stato riconosciuto dalla Consulta con la sentenza n. 96 depositata il 5 giugno 2015. La pronuncia sulla legittimità costituzionale di alcuni articoli della l. n. 40/04 nasce dal ricorso presentato da alcune coppie che si erano viste negare la possibilità di ricorrere a tecniche di procreazione assistita per evitare di trasmettere ai rispettivi figli malattie genetiche di cui essi erano portatori sani.
L’irragionevole bilanciamento degli interessi delle parti. La Consulta ha ravvisato un contrasto della normativa con l’art. 32 Cost., declinato in termini di diritto alla salute della donna, nonché con il canone di razionalità di cui all’art. 3 Cost. per l’irragionevole bilanciamento degli interessi in gioco operato dalla disciplina che esclude la possibilità di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita per le coppie affette da patologie genetiche adeguatamente accertate, per esigenza di cautela, da un’apposita struttura pubblica specializzata. La Consulta dichiara quindi l’incostituzionalità degli artt. 1, 2 e 4 della l. n. 40/04, sottolineando inoltre come sia compito del legislatore introdurre apposite disposizioni «al fine della auspicabile individuazione delle patologie che possano giustificare l’accesso alla PMA di coppie fertili» nei casi di rischio di trasmissione genetica.