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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

immigrazione | 29 Maggio 2012

Sì al ricongiungimento, no al permesso di soggiorno. Provvedimento illegittimo: non basta la domanda di separazione del coniuge in Italia

Completamente azzerata la linea di pensiero condivisa da Questura, Tribunale e Corte d’Appello. L’elemento della convivenza tra moglie e marito non può diventare argomento di discussione. E, comunque, anche in caso di separazione a posteriori, deve essere data la possibilità di ottenere un permesso per lavoro in conversione.

(Corte di Cassazione, sez. VI civile, ordinanza n. 8598/12; depositata il 29 maggio)

  Prima il placet alla domanda di ricongiungimento, avanzata dalla moglie collocata in Italia, con relativo visto di ingresso. Poi, però, la negazione del permesso di soggiorno per motivi familiari. Ma è la ragione alla base...

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