POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 10 luglio 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
<p>
	CIVILE e PROCESSO</p>

immigrazione | 25 Maggio 2020

Fugge dalla povertà e diventa una prostituta: niente protezione

di La Redazione

La donna, originaria della Nigeria, ha dovuto vendere il proprio corpo prima in Libia e poi in Italia. Però per i Giudici è decisivo il fatto che ella abbia detto di non essere stata vittima di sfruttamento.  

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 9531/20; depositata il 22 maggio)

Niente protezione alla donna nigeriana che, scappata dalla povertà subita in patria, è stata costretta a vendere il proprio corpo prima in Libia e poi in Italia. Per i Giudici è decisivo che ella abbia negato di essere stata vittima...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.