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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

immigrazione | 22 Gennaio 2020

Straniero in fuga perché cristiano: la mancata pratica religiosa in Italia ne smentisce il racconto

di Attilio Ievolella

Niente protezione per un uomo originario del Mali. Lui ha sostenuto di essere cristiano e di essere scappato per timore di persecuzioni da parte degli zii di fede musulmana. Questo racconto è smentito dalla condotta tenuta in Italia, ossia la mancata pratica del credo cristiano.  

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 1348/20; depositata il 22 gennaio)

In fuga per ragioni di fede. Ma una volta approdato in Italia la – mancata – pratica religiosa smentisce totalmente il racconto dello straniero, che può perciò dire addio a ogni ipotesi di “protezione” e prepararsi...

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