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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

privacy | 14 Gennaio 2020

Facebook non può inibire l’account a cuor leggero anche se viene ipotizzata una violazione degli standard

di Fabio Valerini - Avvocato cassazionista, Dottore di ricerca nell'Università di Roma Tor Vergata

Per Jeremy Rifkin l’attuale epoca storica può essere definita come l’era dell’accesso: inevitabile che il ruolo dei social media e meglio ancora il rapporto tra il social e l’utente non possa essere inquadrato soltanto facendo ricorso agli schemi di un contratto privatistico qualsiasi.  

(Tribunale di Roma, sez. Impresa, ordinanza depositata il 12 dicembre 2019)

Potrebbe essere, quindi, non più sufficiente dire, ad esempio, che un certo potere contrattuale sia previsto dalle Condizioni generali di contratto per affermarne la legittimità del suo esercizio: alcune volte in ballo ci sono diritti...

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