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martedì 10 dicembre 2019
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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

gratuito patrocinio | 28 Ottobre 2019

Modalità di liquidazione dei compensi ai consulenti tecnici nel processo civile con gratuito patrocinio

Alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 217/2019

di Gaetano Walter Caglioti - Dirigente della Procura Generale di Catanzaro

Partendo dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 217/2019, che “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 131, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante: «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», nella parte in cui prevede che gli onorari e le indennità dovuti ai soggetti ivi indicati siano «prenotati a debito, a domanda», «se non è possibile la ripetizione», anziché direttamente anticipati dall’erario”, il contributo che segue affronta le relative problematiche delineandone, alla luce della normativa in vigore, le soluzioni.  

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 217 del 15 giugno 2019 pubblicata il 1° ottobre 2019, ha riconosciuto il diritto dei consulenti tecnici d’ufficio (C.T.U) e dei consulenti tecnici di parte (C.T.P.) nei giudizi civili, con ammissione al patrocinio a spese dello Stato, a vedersi anticipare, dall’Erario, oltre che le spese, anche gli onorari.
Sul tema è interessante l’approfondimento a cura del dott. Gaetano Walter Caglioti, disponibile in allegato per gli abbonati di Diritto e Giustizia.