POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - DOTT. A. GIUFFRÈ EDITORE S.p.A.

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 21 giugno 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
CIVILE e PROCESSO

codice della strada | 09 Marzo 2018

Il decreto prefettizio non deve (sempre) indicare il luogo in cui è avvenuta la violazione del codice della strada

Qualora la rilevazione della violazione del codice della strada sia effettuata dagli agenti di polizia attraverso l’utilizzazione di apparecchiature direttamente gestite dagli stessi, non è sempre necessaria l’indicazione, all’interno del decreto prefettizio, del tratto di strada in cui la violazione è stata rilevata.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza n. 5610/18; depositata l’8 marzo)

Così la Corte di Cassazione con ordinanza n. 5610/18, depositata l’8 marzo. Il caso. Il Tribunale di Lametia Terme, in riforma della sentenza emessa dal Giudice di Pace di Nocera Terinese, rigettava l’opposizione proposta avverso...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.