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CIVILE e PROCESSO

lite temeraria | 10 Novembre 2017

La responsabilità processuale scaturente dalla proposizione della domanda infondata e dall’imprudente utilizzo di strumenti processuali

di Giuseppe Davide Giagnotti - Avvocato

La responsabilità processuale aggravata, di cui al comma 2 dell’art. 96 c.p.c., si fonda su due presupposti: l’infondatezza della domanda giudiziale e l’utilizzo di strumenti processuali, in violazione del canone di normale prudenza. L’accertamento di tale violazione presuppone che il giudice operi una valutazione ex ante del grado di consapevolezza che l’attore aveva, quando ha fatto ricorso agli strumenti di tutela processuale, della presumibile infondatezza della sua pretesa, rilevando, a tal fine, gli orientamenti giurisprudenziali esistenti, al momento della proposizione della domanda, gli eventuali esiti alterni delle fasi di merito e l’esito di eventuali istanze cautelari o di sospensione dell’esecutività della sentenza.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 26515/17; depositata il 9 novembre)

Questo è il principio affermato dalla Corte Suprema di Cassazione, sez. III Civile, con l’ordinanza n. 26515/17, depositata il 9 novembre 2017. Il fatto. L’origine della vicenda risiede nell’instaurazione, da parte degli...

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