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	CIVILE e PROCESSO</p>

congresso nazionale del notariato | 16 Ottobre 2017

Il ruolo del notaio in una realtà sempre più informatizzata

Si è tenuto a Palermo, dal 12 al 14 ottobre, il 52° Congresso Nazionale del Notariato, dal titolo #Notaio: garanzia di sistema per l'Italia digitale. Il Notariato ha presentato “notarchain”, la blockchain certificata dei notai, e i registri volontari digitali, strumenti messi a punto dalla categoria per rispondere alle esigenze di digitalizzazione del Paese.

… ma anche per garantire la sicurezza delle transazioni. Le due applicazioni presentate al 52° Congresso Nazionale del Notariato, tenutosi a Palermo dal 12 al 14 ottobre, propongono più moderne modalità di archiviazione dei dati digitali.

Notarchain. Il Notariato ha presentato il progetto Notarchain, una blockchain (registro diffuso) nella quale le informazioni siano gestite dai notari italiani presenti su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una piattaforma di archiviazione e gestione digitale di ogni tipo di file «che manterrebbe intatte le potenzialità connesse alla velocità, all’assenza di costi per il cittadino fruitore, alla diffusione su scale mondiale, ovviando alle criticità potenziali di un modello di registro decentrato e privo di controlli sulla veridicità dei dati inseriti». Costituisce il primo modello di blockchain sicura in Europa in grado di garantire l’immodificabilità dei dati inseriti ma anche un controllo preventivo sull’identità dei soggetti coinvolti e sulla correttezza e completezza dei dati inseriti.
La stessa tecnologia di blockchain è alla base del secondo progetto presentato con SIAE nella gestione del deposito ed archiviazione dei codici sorgente di nuovi programmi, che permette di ottenere in tempo reale l’inserimento del file in un registro condiviso con l’immediata attribuzione di una marca temporale e quindi la certezza che nessuno possa in futuro contestarne la paternità.

Registri volontari digitali. Sempre a Palermo è stato presentato il Registro pubblico sussidiario dedicato agli atti di designazione di amministratori di sostegno (A.D.S.), «la prima piattaforma alla quale tutti i notai potranno avere accesso in tempo reale e sulla quale potranno inserire i dati essenziali dell'atto di designazione di amministrazione di sostegno ricevuto». Il registro verrà organizzato in modo da consentire una ricerca efficiente su base personale e potrà essere condiviso, oltre che dai notai, anche da altri soggetti qualificati, come le singole A.S.L.. La piattaforma potrà essere utilizzata anche per altre tipologie di atti notarili che richiedano analoga pubblicità come, ad esempio, i registri delle procure, dei testamenti olografi, delle disposizioni anticipate di trattamento, delle volontà in ordine alla donazione di organi.
Prosegue così il processo di informatizzazione dell’attività notarile avviato nel 2001 con un investimento di oltre 18 milioni di euro da parte del Notariato. Nel 2002 è stata completata l’informatizzazione dei registri pubblici societari e nel 2012 quella del registro notarile, mentre nel 2013 sono state avviate le aste telematiche notarili attraverso la RAN. Come si legge nel comunicato del Notariato, dunque, «l’atto pubblico informatico è realtà e, attraverso una struttura dedicata per la conservazione digitale degli atti, dal 2013 al 2016 sono stati archiviati circa 6 mila atti».