POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - DOTT. A. GIUFFRÈ EDITORE S.p.A.

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
martedì 22 maggio 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
CIVILE e PROCESSO

revocatoria ordinaria | 17 Marzo 2017

Sentenza penale di condanna ed espropriazione contro i terzi proprietari: serve la revocatoria?

di Stefano Calvetti - Avvocato

Nel caso in cui sia stato disposto ai sensi dell'art. 316 c.p.p., un sequestro conservativo penale di beni di terzi, acquirenti a titolo oneroso dall'imputato, condannato con sentenza penale al risarcimento dei danni in favore della parte civile, perché la conversione del sequestro in pignoramento ai sensi dell’art. 320 c.p.p. possa dare luogo (in forza della sentenza penale di condanna) ad un’azione esecutiva per espropriazione degli immobili dei terzi, è necessario che l’alienazione sia stata previamente revocata ai sensi degli artt. 2901 e ss. c.c..

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 6836/17; depositata il 16 marzo)

La VI sez. Civile della Cassazione (ordinanza n. 6836/17, depositata il 16 marzo), si è occupata dei rapporti di pregiudizialità esistenti tra esecuzione forzata contro il terzo proprietario ed azione revocatoria. Il caso. Una esecuzione...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.