POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 16 ottobre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
CIVILE e PROCESSO

mediazione | 22 Giugno 2016

I primi dati sulla mediazione civile relativi al 2016

Sono state pubblicate dalla Direzione generale di statistica e analisi organizzativa del Ministero della Giustizia le ultime statistiche sulla mediazione civile relative al primo trimestre (1° gennaio – 31 marzo) del 2016.

Dai dati raccolti emerge innanzitutto che dal 21 marzo 2011 al 31 marzo 2016 vi è stato un importante incremento di iscrizioni di mediazioni con proiezione nazionale: da circa 60.000 a quasi 200mila.

Le materie. Per quanto riguarda nel dettaglio il primo trimestre del 2016, si può notare come la materia in cui troviamo più iscrizioni di mediazione è quella relativa ai contratti bancari (22%), seguita dai diritti reali (13,8%), di “altra natura” (12,8%), e di locazione e condominio (entrambi intorno all’11%), seguono poi le materie di risarcimento danni da responsabilità medica, contratti assicurativi, divisione, successioni ereditarie, contratti finanziari e comodato, con una percentuale di iscrizioni compresa tra l’1,4 e il 7%. Rileviamo dunque da subito che tali percentuali hanno subito una sensibile diminuzione rispetto al 2015.

Gli esiti. Per ciò che concerne gli esiti della mediazione, i grafici riportati dalla Direzione generale di statistica mostrano che, dopo che le parti accettano di sedersi al tavolo della mediazione, escludendo dunque le procedure in cui l’aderente ha partecipato solo al primo incontro, otteniamo nel 43,2% dei casi il raggiungimento di un accordo. Esiti positivi che peraltro non si ritrovano in modo costante nelle diverse aree del territorio italiano, in quanto nel Nord-Ovest troviamo la percentuale più alta di definizioni (28%)- il cui picco si raggiunge in Lombardia, con il 18,4% di definizioni -, che si abbassa notevolmente nelle isole (10%).

Comparizione dell’aderente. I procedimenti in cui compare l’aderente corrispondono al 46% delle mediazioni attuate, con una percentuale maggiore di comparizione nelle materie di successioni ereditarie (60,1%), divisione (57,1%), patti di famiglia (56,3%) e diritti reali (55%) a cui seguono locazione, condominio e affitto di aziende con una percentuale di poco superiore al 50. Gli esiti di tali procedimenti presentano una bassa percentuale di accordi raggiunti, a partire dalle materie di “altra natura” con accordi pari al 35,4% e diritti reali pari al 32,2% per poi calare al 6,7% per i contratti bancari – il che dimostra come non sia riuscita a prendere piede la mediazione in questo ambito.

Tipologia di procedimento. La mediazione può aversi su base volontaria o obbligatoria. In particolare, le tipologie di procedimento sono: mediazioni demandate dal giudice, obbligatorie in quanto condizione di procedibilità ai sensi di legge, obbligatorie in quanto previste da clausole contrattuali e volontarie. Dai grafici si nota che la percentuale dei procedimenti demandati dal giudice è pari all’11%, di cui solo il 13,9% con risultato positivo; per le mediazioni obbligatorie invece il numero dei procedimenti è l’80% circa, di cui il 21,3% con accordo raggiunto; infine, la mediazione volontaria si ha solo nell’8,5% dei casi, di cui però notiamo il 37,6% di accordi raggiunti.

Assistenza e durata. Dal 21 settembre 2013 è stata introdotta l’obbligatorietà dell’assistenza legale per le materie obbligatorie, ed è probabilmente anche grazie a tale imposizione che, ad oggi, la percentuale di mediazioni con l’assistenza di un avvocato è molto alta: in particolare, del 62% per i proponenti e dell’83% per gli aderenti comparsi.
La durata media nel primo trimestre del 2016 è di circa 80 giorni, diminuito rispetto al 2015 e di gran lunga al di sotto della durata della giustizia ordinaria in Tribunale (902 giorni).

Valore della lite. L’ultimo dato ricavabile dai grafici del Ministero della Giustizia è quello relativo al valore della lite. Per le liti al di sopra di 500mila euro l’accordo viene raggiunto solo nel 6% dei casi, mentre per le liti il cui valore è compreso tra 1001 e 5000 euro il tasso è pari al 35%. La percentuale di definizione cresce dunque al decrescere del valore della lite.



Qui la Statistica 2016 del Ministero della Giustizia sulla mediazione civile