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lunedì 05 dicembre 2016
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CIVILE e PROCESSO

pct – prassi | 19 Febbraio 2016

Appuntamento con il “pagellino” del processo civile telematico

Il Ministero della Giustizia ha reso noti, il 19 febbraio 2016, i dati relativi al processo civile telematico, aggiornati al 31 gennaio 2016. Dalla documentazione fornita è emerso un incremento dei depositi telematici, tanto da parte dei professionisti, quanto da parte dei magistrati, con un risparmio di 54 milioni di Euro.

Continuo incremento dei depositi telematici. Dai dati relativi pubblicati dal Ministero della Giustizia emerge che da febbraio 2015 a gennaio 2016 i depositi telematici, effettuati da avvocati e professionisti, sono stati 6.552.548, di cui la maggior parte atti endo – procedimentali.
In particolare, a gennaio 2016 si sono registrati il 65% di depositi telematici in più rispetto al gennaio 2015; il confronto tra le medie mensili dei depositi telematici posti in essere tra febbraio 2014 e gennaio 2015 e tra febbraio 2015 e gennaio 2016, mostra un aumento di ben 416.861 atti.
Il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici segnala 245.657 avvocati iscritti, di cui il 94% con indirizzo PEC, mentre le Pubbliche Amministrazioni registrate sono 695, di cui il 53% con indirizzo PEC.
I provvedimenti nativi digitali, depositati dai magistrati, sono stati 3.603.125, tra febbraio 2015 e gennaio 2016, e la percentuale maggiore è rappresentata da verbali di udienza; l’incremento dei depositi è stato, dal gennaio 2015, di circa 111.506 atti, ovvero del 49%.
Anche in questo caso, il confronto delle medie mensili tra febbraio 2014 e gennaio 2015 e tra febbraio 2015 e gennaio 2016 mostra un aumento dei depositi, con 156.524 atti in più, ovvero il 109%.
Infine, i costi: grazie alle comunicazioni telematiche, è stato stimato un risparmio di 54 milioni di Euro.
In tutti gli uffici del territorio (tra corti d’appello, tribunali ed uffici dei giudici di pace) sono stati registrati oltre 6.000.000 di accessi al giorno.



Qui i dati relativi al processo civile telematico, aggiornati al 31 gennaio 2016