POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 19 settembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
<p>
	CIVILE e PROCESSO</p>

espropriazione | 10 Novembre 2015

Revoca della dichiarazione di pubblica utilità: in caso di restituzioni, gli interessi legali decorrono dalla data della domanda stragiudiziale

di Gianluca Tarantino - Avvocato e dottore di ricerca in diritto dell'economia

In presenza di un accordo amichevole sull’indennità di esproprio, seguito dal pagamento dell’indennità concordata, nel caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità sia revocata per ragioni di pubblico interesse, il pagamento dell’indennità e la protrazione del possesso del bene dal parte dell’Amministrazione che lo ha occupato d’urgenza risultano privi di causa ed entrambe le parti sono obbligate alle restituzioni, in applicazione delle regole sulla ripetizione dell’indebito, a norma dell’art. 2033 c.c.; in particolare, qualora il privato non intenda rientrare in possesso del bene, l’Amministrazione può liberarsi formulando offerta di restituzione in applicazione della disciplina sulla mora credendi e, dal canto suo, il privato è tenuto a corrispondere anche gli interesse maturati sull’indennità anticipatagli dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta formale di restituzione, intendendosi la “domanda” di cui all’art. 2033 c.c. come atto di costituzione in mora, anche stragiudiziale (art. 1219, comma 1, c.c.).

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 22852/15; depositata il 9 novembre)

Con la pronuncia n. 22852 del 9 novembre 2015, il S.C. chiarisce che, nel caso in cui non si giunga al perfezionamento della procedura di espropriazione, il privato è tenuto alla restituzione della somma già ricevuta a titolo di anticipazione...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.