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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

compensi professionali | 11 Settembre 2015

Non esiste una tariffa intermedia tra una progettazione di massima e una esecutiva per il calcolo del compenso professionale

di Alessandro Ferretti - Professore di Diritto dei Beni Culturali

La tariffa professionale degli ingegneri e degli architetti non consente di configurare una prestazione intermedia tra il progetto esecutivo e quello di massima. Pertanto, il giudice non può, ai fini della liquidazione del compenso, qualificare un progetto come parzialmente esecutivo, ma procedendo alla verifica dei dati e delle caratteristiche del progetto medesimo nella sua globalità e facendo ricorso al criterio della prevalenza, deve qualificarlo di massima, se esprime le linee essenziali e le direttive fondamentali e generali dell’opera nel momento della ideazione e rappresentazione, anche se in concreto sia provvisto di elementi che superano gli stretti limiti del progetto di massima ovvero esecutivo, se contiene lo sviluppo completo e particolareggiato dell’opera con tutti i dati e gli elementi necessari alla sua concreta attuazione, pur se presenti marginali insufficienze o lacune e manchi di qualche particolare attinente all’esecuzione dell’opera.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 17881/15; depositata il 10 settembre)

Con la sentenza n. 17881 depositata il 10 settembre 2015, la seconda sezione Civile della Corte di Cassazione interviene in materia  di compensi per prestazioni professionali, delimitando la rilevanza degli usi locali nella determinazione del...

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