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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

competenza | 31 Marzo 2015

Per ottenere i propri compensi, l’avvocato deve adire il giudice del domicilio sostanziale del cliente

  Il rapporto tra avvocato e assistito è inquadrabile quale contratto tra professionista e consumatore, con la conseguenza che, ai fini dell’individuazione del giudice competente per le controversie insorte tra le parti, la nozione di residenza di cui all’art. 33, comma 2, lett. u) del codice del consumo deve essere intesa non in senso formale, cioè in corrispondenza dei registri anagrafici, bensì in senso sostanziale, quale luogo di dimora abituale ex art. 43 c.c..  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza n. 6333/15; depositata il 30 marzo)

  È quanto afferma la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6333/15 depositata il 30 marzo. Il fatto. Il Tribunale di Arezzo, su richiesta di un avvocato, emetteva decreto di ingiunzione per il pagamento delle somme corrispondenti...

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