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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

prove | 20 Settembre 2013

Inammissibilità della prova testimoniale da eccepire ex ante, la nullità, invece, ex post

di Stefano Calvetti - Avvocato

L’inammissibilità della prova testimoniale ai sensi degli artt. 2722 e 2723 c.c., derivando non da ragioni di ordine pubblico processuale, ma dall’esigenza di tutelare interessi di natura privata, non può essere rilevata d’ufficio, ma solo eccepita dalla parte interessata prima dell’ammissione del mezzo istruttorio; una volta espletato il quale, è possibile soltanto dichiarare la nullità della prova assunta, se la medesima parte sollevi tempestivamente la relativa eccezione nella prima istanza o difesa successiva all’atto o alla notizia di esso.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 21443/13; depositata il 19 settembre)

La Seconda Sezione Civile della Cassazione, con la sentenza n. 21443 depositata il 19 settembre 2013, si è occupata di una controversia in materia di appalto privato. L’occasione ha offerto lo spunto per importanti puntualizzazioni in...

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