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Notizie a cura di La Stampa.it |
CIVILE e PROCESSO

precisazione delle conclusioni | 28 Giugno 2012

Repetita iuvant, anzi talvolta è doveroso

  Avverso le ordinanze di ammissione o rigetto delle prove, rispetto alle quali non sia più previsto il reclamo, le richieste di modifica o di revoca devono essere reiterate in sede di precisazioni delle conclusioni definitive e – in mancanza – le stesse non possono essere riproposte in sede di impugnazione. Lo stesso principio vale quando il giudice istruttore, decidendo sulle istanze istruttorie proposte dalle parti, non ne prenda in considerazione alcune: anche in questo frangente la non reiterazione, con l’annessa precisazione delle conclusioni dell’istanza, assume la valenza di rinunzia.

(Corte di Cassazione, sez. VI-2 Civile, ordinanza n. 10748/12; depositata il 27 giugno)

  Questo principio si enuclea dalla recente pronuncia, n. 10748/12 del 27 giugno, della Cassazione Civile. Come dividere la torta dell’eredità. Un uomo, in qualità di erede (in rappresentanza del padre) in quote eguali...

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