ricorsi | 20 Aprile 2012
L’appello è inammissibile se non vengono specificati gli errori di fatto e di diritto attribuiti al giudice di primo grado
di Renato Savoia - Avvocato
L'appellante non può esaurire la sua ragione di doglianza nella reiterazione delle sue richieste e nell'affermazione che esse devono essere accolte in quanto meritevoli di accoglimento, ma ha l'onere di indicare specificamente gli errori di fatto e di diritto attribuiti alla sentenza.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 6069/12; depositata il 18 aprile)
Nel corso del tempo non v'è dubbio che il giudizio di appello, a seguito dell'interpretazione datane dalla Corte di Cassazione, è diventato una strada sempre più insidiosa e stretta.
Infatti, da...
Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.
Notizie correlate
- Atto d’appello incompleto: non è nullo se si comprende il contenuto
- La pancetta per gli italiani non ha bisogno del marchio CEE
- «La scossa elettrica che serviva»: il Porcellum sotto la lente della Consulta
- Insegnante di matematica diffamato dal Preside: c’è la condanna penale, ma l’azione civile doveva essere esercitata entro 5 anni dal fatto
- Risultati azzeccati, schedina smarrita: Coni obbligato a pagare dalla ricevitoria...
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Network Giuffrè
CTU
Ipoteca
appello
contributo unificato
decreto ingiuntivo
diritti reali
disciplinare magistrati
disciplinare notai
equa riparazione
giudice di pace
giurisdizione
immigrazione
impugnazioni
legge Pinto
liberalizzazioni
mediazione
notifica
opposizione
pignoramento
privacy
processo civile
ricorso per cassazione
risarcimento danni
sanzioni amministrative
spese di giudizio




