Acquisto della proprietà | 20 Febbraio 2012
Il cortile? Di chi è non si sa...
Un uomo utilizza lo spazio come magazzino ritenendolo di sua proprietà, ma risultanze catastali e titoli di vendita discordanti danno il via ad un contenzioso nel quale l’accertamento della titolarità del bene si presenta assai complesso.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 2369/12; depositata il 17 febbraio)
L’affermazione, secondo la quale le risultanze catastali devono cedere a quelle dei titoli, può essere corretta e dirimente soltanto nel caso in cui queste ultime siano univoche e non si prestino ad incertezze interpretative,...
Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.
Notizie correlate
- Contributo unificato: risolti i dubbi interpretativi (?)
- Revocatoria di atti a titolo gratuito: l’inefficacia del credito non è coperta dal giudicato sull’accertamento dello stesso
- Il cliente scontento deve fornire il materiale probatorio nel giudizio di merito
- La costituzione di parte civile in sede penale estingue il processo civile. E l’assoluzione del denunciato esclude il risarcimento
- La nomina del dirigente pubblico in mano al G.A., ma dello scioglimento del rapporto se ne occupa il giudice del lavoro
I più letti
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
contributo unificato
decreto ingiuntivo
disciplinare magistrati
fallimento
giudice di pace
giurisdizione
giustizia
gratuito patrocinio
immigrazione
impugnazioni
liberalizzazioni
mediazione
notifiche
pacchetto Severino
pignoramento
privacy
processo civile
ricorso per cassazione
risarcimento danni
risoluzione
sanzioni amministrative
sovraindebitamento
spese di giudizio
spese di giustizia
spese processuali





