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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

CASSAZIONE | 19 Ottobre 2005

Prodotti alimentari: se l'etichetta è in un'altra lingua la "colpa" è del negoziante

Chiarito l'ambito di applicazione di quanto disposto dal D.Lgs 109/92. La norma, puntualizzano i massimi giudici, colpisce solo l'ultimo anello della catena di distribuzione. Al cliente andrebbero proposti solo prodotti con diciture (anche) in italiano

(Sezione seconda, sentenza n. 19774/05; depositata il 12 ottobre)

Il responsabile della vendita di prodotti alimentari con etichette in lingua straniera è solo ed esclusivamente il commerciante al dettaglio. È lui il vero destinatario delle sanzioni previste dalla normativa che tutela i consumatori al momento dell'acquisto...

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