POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 26 novembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

legislazione | 22 Ottobre 2020

Decreto sicurezza: il testo in Gazzetta Ufficiale

di La Redazione

È stato pubblicato sulla G.U. del 21 ottobre 2020, n. 261 il decreto legge 21 ottobre 2020, n. 130 recante «Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifiche agli articoli 131-bis, 391-bis, 391-ter e 588 del codice penale, nonchè misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento, di contrasto all'utilizzo distorto del web e di disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale».  

Il d.l. n. 130/2020 recante «Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifiche agli articoli 131-bis, 391-bis, 391-ter e 588 del codice penale, nonchè misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento, di contrasto all'utilizzo distorto del web e di disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale» è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 261. Le disposizioni sono in vigore da oggi.

 

In materia di permesso di soggiorno, il decreto modifica il d.lgs. n. 286/1998 e in particolare prevede la possibilità di convertire in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ove ne ricorrano i requisiti, alcune tipologie di permesso di soggiorno.

Vengono inoltre modificati il d.lgs. n. 25/2008 all’art. 28 (esame prioritario), le disposizioni in materia di trattenimento con modifiche al d.lgs. n. 142/2015, le disposizioni in materia di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei titolari di protezione.

L’art. 5 prevede misure di supporto a percorsi di integrazione e l’art. 6 disposizioni in materia di delitti commessi nei centri di permanenza per i rimpatri.

 

L’art. 131-bis, comma 2, c.p. viene modificato dall’art. 7. Le parole «di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni» sono sostituite dalle seguenti: «di un ufficiale o agente di pubblica sicurezza o di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria nell'esercizio delle proprie funzioni e nell'ipotesi di cui all'articolo 343».

L’art. 391-bis c.p., la cui nuova rubrica recita «Agevolazione delle comunicazioni dei detenuti sottoposti alle restrizioni di cui all'articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354. Comunicazioni in elusione delle prescrizioni», prevede un inasprimento sanzionatorio per la fattispecie.

L’art. 9 d.l. n. 130/2020 prevede l’introduzione nel codice penale dell'art. 391-ter in materia di contrasto all'introduzione e all'utilizzo di dispositivi di comunicazione in carcere.

È previsto poi un inasprimento sanzionatorio per il reato di rissa (art. 588 c.p.).

L’art. 11 del decreto apporta modifiche al c.d. daspo urbano di cui al d.l. n. 14/2017, conv. in l. n. 48/2017.

Al fine di implementare le misure di prevenzione e contrasto al traffico di stupefacenti via internet, l’art. 12 è prevista la formazione di un elenco costantemente aggiornato dei siti web che, sulla base di elementi oggettivi, devono ritenersi utilizzati per l'effettuazione sulla rete internet di uno o più reati in materia. I fornitori di connettività alla rete internet dovranno provvedere, entro il termine di 7 giorni, ad impedire l'accesso ai siti segnalati, avvalendosi degli strumenti di filtraggio e delle relative soluzioni tecnologiche conformi ai requisiti individuati dal decreto del Ministro delle comunicazioni 8 gennaio 2007.

Sono infine previste modifiche alla disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

 



Qui il d.l. n. 130/2020; in G.U. del 21 ottobre 2020, n. 261