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Notizie a cura di La Stampa.it |
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professione forense | 29 Giugno 2020

U-FIRST: la Cassazione fa il punto sulle modalità di prenotazione

di La Redazione

La Corte di Cassazione fornisce alcune indicazioni in merito alle modalità di accesso alla cancelleria centrale civile mediante il nuovo servizio di prenotazione degli appuntamenti con U-FIRST.

Con un comunicato, la Corte di Cassazione fa sapere che, al fine di regolamentare in modo puntuale l’accesso dell’utenza alla cancelleria centrale civile ed evitare disfunzioni del nuovo servizio di prenotazione degli appuntamenti tramite U-FIRST, ciascun utente potrà prenotare non più di 3 appuntamenti al giorno per il servizio di deposito “Ricorsi principali, successivi ed incidentali” e 3 appuntamenti per il servizio di deposito “Controricorsi e atti successivi”.
Inoltre, la Corte precisa che nella prenotazione dovranno essere indicati nome e cognome del difensore del ricorrente o del controricorrente, ovvero del domiciliatario, e che si procederà a delle verifiche in tal senso, con riserva di annullamento delle prenotazioni anomale. In particolare, saranno considerate anomale le prenotazioni che non riportino i dati completi di chi le ha effettuate (nome, cognome, e-mail, telefono). Non sono poi consentite le prenotazioni oltre il 30° giorno, le quali verranno eliminate con conseguente messaggio di cortesia all’indirizzo e-mail
Infine, la Cassazione ricorda di eliminare la propria prenotazione nel caso in cui non sia possibile presentarsi all’appuntamento prenotato, così da consentire l’accesso ad altri utenti.