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decreto coronavirus | 05 Maggio 2020

Indicazioni per la fase 2 negli uffici giudiziari: sanificazione e misure organizzative

di La Redazione

Con circolare del 2 maggio, il capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia ha fornito alcune disposizioni per gli uffici giudiziari per supportare l’avvio della fase 2 nel contrasto del Covid-19.  

La fase 2 per gli uffici giudiziari partirà il 12 maggio per concludersi il 31 luglio 2020, con la fine del “periodo di emergenza”, e vedrà la graduale ripresa dell’attività degli uffici giudiziari durante la quale i capi degli uffici «dovranno adottare misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dall’Autorità preposta e indicate dal Governo». A tal fine, il capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero ha fornito indicazioni con la circolare del 2 maggio scorso.

 

Linee di intervento per la fase due. Riepilogando le misure intraprese fin dall’inizio dell’emergenza, la circolare precisa che «la cd. fase due si pone quindi come un momento fisiologicamente transitorio, che eredita, seppure declinandole in misura meno stringente, la gran parte delle cautele tutt’oggi vigenti al fine di ridurre al massimo il rischio di contatti personali astrattamente idonei a trasmettere il Coronavirus». Di conseguenza «alcune norme di contesto generale indicate per la fase uno, quali l’articolo 84, 87 del decreto legge 18 del 2020, o le varie norme in tema di prevenzione sociale per il contenimento del Covid-19 contenute nei vari decreti del presidente del consiglio dei ministri, ivi compreso quello del 26 marzo u.s., costituiscono un nutrito quadro di riferimento. Cosi come per le misure di sicurezza e di prevenzione sanitaria per lo svolgimento delle attività nel pubblico impiego il quadro dettato dalle circolari del ministero della salute (specie quella del 22 febbraio del 2020), del Ministro per la pubblica amministrazione (le direttive nn. 1 e 2 del 2020 e le circolari nn. 2 del 2020), sono precisi atti di indirizzo e di inquadramento su alcuni aspetti (pulizia dei locali, smart working, contingentamento dell’affluenza di pubblico negli uffici giudiziari ecc.)».
La circolare prevede anche un’assegnazione di fondi per l’acquisto di «‘beni di facile consumo’, come il gel disinfettante o prodotti similari, quali anche il normale sapone per le mani. Con un altro stanziamento di bilancio sarà disposto l’acquisto dei beni posti a protezione del personale amministrativo e della magistratura, quali pareti in plexiglass e paratie parafiato, termo-scanner e strutture mobili». Inoltre, è prevista una fornitura di «dispositivi di protezione individuale, confermando di aver già provveduto alla consegna di DPI a protezione delle vie respiratorie negli uffici giudiziari dei distretti più colpiti e prevedendo in ogni caso assegnazioni straordinarie di fondi per l’acquisto di mascherine chirurgiche. In tema di pulizia, sanificazione e igienizzazione dei locali vengono richiamate le direttive del Ministero per la pubblica amministrazione con particolare riferimento alla necessità di garantire la pulizia giornaliera degli ambienti, delle postazioni di lavoro e di tutte le aree comuni. A tal fine viene autorizzato l’acquisto di una congrua quantità di disinfettanti chimici, ivi inclusi dispositivi a base di candeggina/cloro, etanolo al 75% e solventi». Infine, è prevista la misurazione della temperatura corporea per l’accesso agli uffici giudiziari. Gli uffici giudiziari «potranno peraltro provvedere all’acquisto di termometri laser, in quantità limitate, da intendersi quali presidi sanitari in sostituzione dei normali termometri nel caso di insorgenza di sintomi o malori».

 

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