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decreto coronavirus | 27 Marzo 2020

COVID-19, dal CSM le indicazioni agli uffici giudiziari

di La Redazione

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha pubblicato delle linee guida volte a fornire indicazioni agli uffici giudiziari, in particolare riguardo alla fissazione e alla trattazione delle udienze.    

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha pubblicato delle linee guida volte a fornire indicazioni agli uffici giudiziari, in particolare riguardo alla fissazione e alla trattazione delle udienze, al fine di evitare ogni possibilità di contagio.
 

Udienze civili. Per quanto riguarda il settore civile, i dirigenti degli uffici giudiziari devono invitare i magistrati a disporre i rinvii delle udienze civili con provvedimenti telematici e non cartacei, utilizzando i modelli di differimento già predisposti dalla STO e disponibili sulla rete intranet del CSM, nonché a valutare l’opportunità di rinviare le udienze a date successive al 30 giugno 2020 (salvo comprovate ragioni di urgenza). Inoltre si raccomanda di promuovere lo svolgimento mediante collegamenti da remoto o mediante trattazione scritta delle udienze civili indifferibili e che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti. Inoltre, il documento invita ad incentivare il deposito in via telematica delle istanze che le parti intendano formulare, nonché la trattazione in via telematica delle stesse da parte dei magistrati.

 

Udienze penali. Per quanto riguarda il settore penale, i magistrati dovranno ricorrere a modalità di rinvio fuori udienza nonché valutare l’opportunità di rinviare le udienze a date successive al 30 giugno 2020 (salvo comprovate ragioni di urgenza), al fine di evitare ulteriori rinvii nel medesimo procedimento. Inoltre, i magistrati (esclusivamente in questa fase emergenziale) dovranno promuovere, per le udienze penali non differite, lo svolgimento mediante collegamenti da remoto tramite gli applicativi messi a diposizione dalla DGSIA. Il documento precisa che quanto alle Corti di assise, la possibilità di realizzare il collegamento da remoto dovrà tener conto del fatto che i giudici popolari potranno essere invitati a partecipare, tanto alla camera di consiglio quanto all’udienza, attraverso gli applicativi messi a disposizione dalla DGSIA, tramite “invito” trasmesso via posta elettronica ordinaria contenente apposito link.

 

Uffici minorili. Quanto agli uffici minorili viene specificato che:

- in ordine ai rinvii occorre effettuare preferibilmente rinvii fuori udienza; ove il rinvio fosse disposto in udienza, civile o penale, si raccomanda di suggerire modalità che favoriscano la partecipazione alla stessa di un unico difensore;
- in ordine alle modalità di svolgimento delle udienze civili e delle relative camere di consiglio, nonché delle udienze penali occorre promuovere le stesse modalità di svolgimento da remoto previste per gli uffici ordinari, in quanto compatibili; considerato che i componenti privati che integrano i collegi e le camere di consiglio potranno partecipare all’udienza da remoto, attraverso gli applicativi messi a disposizione dalla DGSIA, tramite “invito” trasmesso via posta elettronica ordinaria contenente apposito link.

 

Protocolli. Il documento, inoltre, contiene delle proposte di protocollo per le udienze civili tramite collegamento da remoto e tramite trattazione scritta. Inoltre, alla luce del fatto che nel processo penale non c’è ancora stata una compiuta digitalizzazione del processo e che manca un sistema di firma digitale con connesso deposito telematico, sono state individuate delle linee guida omogenee per la trattazione delle udienze penali su tutto il territorio nazionale.

 

 

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Qui le linee guida del Consiglio Superiore della Magistratura del 26 marzo 2020