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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

compenso avvocati | 15 Ottobre 2019

La rinunzia dell'avvocato ai minimi tariffari deve essere oggetto di specifica pattuizione

di Rosa Villani - Avvocato

La rinuncia dell’avvocato al diritto al compenso non inferiore ai minimi tariffari inderogabili ex art. 24 l. n. 794/1942 postula la piena consapevolezza, da parte del rinunciante, dell’oggetto della rinuncia medesima e si risolve in una volizione ulteriore e distinta rispetto a quella espressa nella pattuizione che fissa il compenso in misura inferiore ai minimi; cosicché detta rinuncia, pur potendo manifestarsi per fatti concludenti, non può ravvisarsi in re ipsa nel fatto stesso della convenzione che direttamente o indirettamente deroga a tali minimi.  

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 25830/19; depositata il 14 ottobre)

E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 25830/19, depositata il 14 ottobre.   Il fatto. Un’avvocatessa conveniva innanzi al Tribunale territorialmente competente un Comune per il quale aveva prestato...

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