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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

compenso avvocati | 19 Giugno 2019

Il giuramento decisorio della cliente fa svanire le speranze dell’avvocato di ottenere il compenso

di La Redazione

Il giuramento decisorio, sia esso de scientia o de veritate, in quanto mezzo ordinato a troncare la lite «mediante il supremo appello che una parte fa alla coscienza dell’avversario», deve essere ammesso anche quando i fatti dedotti siano stati accertati o esclusi dalle risultanze di causa e anche se sia stato deferito in via subordinata.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 16216/19; depositata il 18 giugno)

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 16216/19, depositata il 18 giugno.   La vicenda. La Corte d’Appello di Milano rigettava il gravame proposto da un avvocato nei confronti della pronuncia di prime cure...

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