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privacy | 08 Maggio 2019

Violate le caselle PEC di alcuni avvocati: gli avvisi dei COA agli iscritti

di La Redazione

Visti gli attacchi informatici avvenuti nei giorni compresi tra il 6 e 7 maggio 2019 ai danni delle caselle PEC degli avvocati di alcuni Consigli dell’Ordine, i COA di Catanzaro, Roma e Napoli hanno pubblicato delle comunicazioni sui propri siti istituzionali. Stante il blocco dei servizi, la Corte di Appello di Roma ha autorizzato il deposito cartaceo di atti e documenti per i giorni 8 e 9 maggio 2019.

A seguito degli attacchi informatici avvenuti nei giorni compresi tra il 6 e 7 maggio 2019 ai danni degli avvocati di Caltagirone, Matera, Piacenza e Roma, sono stati diffusi i dati personali di questi ultimi e, in alcuni casi, anche le password di accesso alle caselle PEC.
Alcuni Consigli dell'Ordine degli Avvocati hanno pubblicato sul proprio sito istituzionale degli avvissi contenenti informazioni e suggerimenti destinati agli iscritti. 

 

COA Catanzaro. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, intervenendo tempestivamente tramite la pubblicazione di un avviso, ha chiarito che l’attacco «sembrerebbe aver interessato gli archivi di Visura/Lextel ed, in particolare, quelli relativi alle PEC ed alle password originariamente assegnate agli utenti». L’Ordine poi, ha precisato che il COA Catanzaro non utilizza i servizi di Lextel e non è stato oggetto di alcun tentativo di attacco. In ogni caso, l’Ordine ha invitato gli avvocati a sostituire le password di accesso dell'account PEC.

 

COA Roma. In seguito alla violazione delle caselle PEC subita, il Consiglio dell’Ordine di Roma è intervenuto con un avviso sul proprio sito in cui ha chiarito che «sembra, in particolare, che siano a rischio quelle caselle PEC per le quali il Collega fruitore non ha modificato la chiave di accesso fornita all’origine». Il COA inoltre ha consigliato a tutti i professionisti di modificare periodicamente la password di accesso alla PEC.

 

COA Napoli. Anche il COA Napoli ha informato gli iscritti che nonostante il sistema informatico sia entrato in protezione massima e non abbia consentito l’accesso di ignoti ai dati sensibili degli scritti, «per motivi di sicurezza ed in via cautelativa, l’accesso nell’area riservata dedicata agli iscritti dell’ordine di Napoli sarà inibita fino al ripristino degli standard di sicurezza ordinari, restando invariata la consultazione delle aree restanti del sito stesso». In ogni caso, ai professionisti si consiglia di cambiare la password di accesso.

 

COA Perugia. L'Ordine di Perugia ha informati gli iscritti dell'avvenuta violazione da parte di hacker della banca dati del loro fornitore di caselle PEC, a seguito della quale alcune password di accesso sarebbero nella possibilità di soggetti ignoti. Alla luce di ciò, anche Perugia raccomanda ai professionisti di cambiare la password di accesso alla casella PEC in maniera periodica, a garanzia di segretezza e riservatezza dei contenuti. Viene inoltre sottolineato che il fornitore del servizio si è reso disponibile a rilasciare certificazione idonea per l'eventuale rimessione in termine.
 
 

Autorizzato il deposito cartaceo. Hanno autorizzato il deposito cartaceo, previa autocertificazione degli avvocati circa il malfunzionamento della PEC: la Corte d'Appello di Roma, il Tribunale Ordinario e Corte di Appello di Napoli, Il Tribunale ordinario e quello per i minorenni di Genova e il Tribunale e la Corte d’Appello di L’Aquila.

La Corte d’Appello di Bari, invece, non ha autorizzato il deposito cartaceo degli atti processuali per il periodo interessato dal malfunzionamento.

 

Intanto il Presidente del Garante Privacy Antonello Soro ha informato che l’Autorità ha avviato un’istruttoria per accertare le relative responsabilità.