POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 25 maggio 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

compenso avvocati | 05 Luglio 2018

L’avvocato ottiene decreto ingiuntivo per i propri compensi ma il cliente si oppone con querela di falso: qual è il giudice competente?

Richiamando un recente arresto giurisprudenziale, gli Ermellini affermano che laddove il cliente, dopo la proposizione dell’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’avvocato per i propri compensi, ampli l’oggetto del giudizio con la proposizione di una domanda non esorbitante la competenza del giudice adito ex art. 14 d.lgs. n. 150/2011 la trattazione delle due domande avverrà con il rito sommario, mentre, in caso contrario, con il rito ordinario a cognizione piena.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 17467/18; depositata il 4 luglio)

Decreto ingiuntivo per compensi professionali. Così si è espressa la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 17467/18, depositata il 4 luglio, decidendo sul ricorso straordinario per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.