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PROFESSIONE

dall’editore | 22 Dicembre 2017

Diritto e Giustizia augura buone feste ai suoi lettori con la top ten del 2017

La Redazione di Diritto e Giustizia informa che, dal 27 al 30 dicembre 2017, il quotidiano verrà pubblicato in versione ridotta, per tornare alla consueta operatività a partire dal 2 gennaio 2018, mentre la newsletter sarà sospesa fino al 3 gennaio. Buon Natale, dunque, e buon anno nuovo ai nostri affezionati lettori! Ma perché non concludere l’anno con una top ten dei contenuti che maggior interesse hanno suscitato nel corso del 2017?

Questo può infatti essere il momento per concludere l’anno richiamando alla memoria i temi che durante il 2017 hanno scalato le prime posizioni de “I più letti”.

La top ten. A partire dal mese di gennaio la sentenza n. 548/17 della Cassazione, diversi sono stati i clic al commento “L’avvocato e il suo compenso: come decide il tribunale?”, ma il contenuto che in questo 2017 ha maggiormente attirato l’attenzione è “Responsabilità professionale avvocati: obblighi di assicurazione, comunicazione, sanzioni e speranze”, dell’avv. Valerini. E come negarlo! Quello dell’obbligo assicurativo a carico degli avvocati, scattato il 10 novembre dopo la proroga concessa del Ministro in “zona Cesarini”, è stato il tema che ha più scaldato il mouse degli studi legali.

Ma il 2017 è stato anche l’anno di importanti riforme. Ed ecco dunque che troviamo tra i contenuti più letti “La Legge Gelli è in Gazzetta Ufficiale”, legge che ha rivoluzionato la disciplina della responsabilità medica, e “Riforma Orlando: pubblicata in Gazzetta la legge 103/2017”, l’intervento promosso dal Ministro della Giustizia che ha apportato importanti modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario. In prossimità della chiusura dell’anno, ha visto la luce anche l’agognata norma sull’equo compenso, inserita nel decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio (“In G.U. il decreto fiscale convertito in legge: confermato l’equo compenso e l’esonero degli avvocati dalla polizza infortuni”).

Da parte sua, la giurisprudenza non è rimasta a guardare e, con una rivoluzionaria sentenza, ha ribaltato il granitico orientamento che, in tema di divorzio, riconosceva all’ex coniuge il diritto di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio. Potete rileggere le argomentazioni degli Ermellini, che hanno fatto leva sull’evoluzione del concetto di matrimonio, nel commento dell’avv. Di Lallo “La Cassazione dà l’addio al tenore di vita e rivoluziona i parametri per l’assegno divorzile”.
La Suprema Corte è intervenuta anche sul tema del cd. filtro in appello, oggetto di un accurato approfondimento a cura dell’avv. Cardona che entra dunque a pieno titolo nella top ten: “Il filtro sul contenuto dell’atto d’appello dopo la pronuncia delle Sezioni Unite”.
Ha attirato l’attenzione anche un commento dell’avv. Villa alla sentenza n. 21335/17, relativa al sempre spinoso tema dei termini di deposito, in relazione ad una specifica particolarità, e cioè “Cosa succede se il termine per il deposito di una memoria scade in un giorno festivo?”.

Qualche timore ha forse suscitato l’approfondimento relativo al rapporto annuale Censis sull’avvocatura “100mila avvocati devono cancellarsi dagli albi”. Ma da Cassa Forense sono giunte anche buone notizie. Ed infatti il Comitato dei Delegati in data 29 settembre ha approvato una delibera relativa al contributo integrativo minimo, analizzata dall’avv. Rosa nel commento “Contributo integrativo minimo… addio in Cassa Forense”.

In conclusione, un 2017 carico di novità per l’avvocatura e per il mondo del diritto.
Non resta che vedere quali sorprese ha in serbo il nuovo anno!

Buone feste dalla Redazione!