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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

professione forense | 25 Ottobre 2016

ANM e CNF incontrano il Governo per confrontarsi sui temi della giustizia

Nel corso della giornata del 24 ottobre scorso, Palazzo Chigi è stato luogo d’incontro tra il Governo, insieme al Ministro della Giustizia Orlando, e una delegazione dell’Associazione nazionale magistrati, guidata dal Presidente Piercamillo Davigo, che ha poi lasciato spazio alla voce dell’avvocatura rappresentata dal Presidente del CNF Andrea Mascherin.

Un’occasione di confronto e riflessione a tutto campo sui temi della giustizia che ha visto protagonisti il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, insieme al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, una delegazione dell’ANM guidata dal Presidente Piercamillo Davigo e Andrea Mascherin, Presidente del CNF.

Faccia a faccia con la magistratura … L’incontro tra il Ministro della Giustizia e la delegazione dell’ANM ha avuto come tema focale la recente conversione in legge del d.l. n. 168/2016 in tema di permanenza in servizio dei magistrati che ha prorogato l’età pensionabile dei magistrati provvedimento che, già nei giorni scorsi, era stato contestato dell’Associazione Nazionale dei Magistrati e definito «un grande passo indietro» per la giustizia. Il Guardasigilli ha però assicurato che non si è trattato di «un dialogo tra sordi» ed ha apprezzato le argomentazioni portate a Palazzo Chigi dalla rappresentanza della magistratura che ha chiesto di trattenere in servizio tutti i magistrati fino a 72 anni, almeno fino alla copertura dell’organico, fermo restando che, dichiara Davigo, l’ANM appoggerà «i magistrati che dovessero impugnare la norma davanti alla Corte di Giustizia della UE». Davigo ha inoltre riferito che il Presidente del Consiglio «ha dato notevole disponibilità sulle risorse di personale anche ai fini della sua riqualificazione».

… e l’avvocatura. È stata poi la volta del Presidente del CNF che ha espresso grande soddisfazione per l’incontro con il premier, che ha così dimostrato di riconoscere «all’avvocatura un ruolo di pari dignità, nella giurisdizione, rispetto alla magistratura», dichiara Mascherin. I temi affrontati hanno spaziato della professione forense, al processo telematico e alle misure alternative al processo, come la negoziazione assistita, fino alla sinteticità degli atti. In tema di processo penale, l’avvocatura ha dunque espresso il suo apprezzamento in merito al disegno di legge attualmente in discussione che rappresenta «un punto di equilibrio» tra diverse aspettative. Il Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, Beniamino Migliucci, si augura invece che «non ci sia alcun cedimento da parte del Governo sulle modifiche al codice di procedura penale», come dichiarato al termine dell’incontro.

Intanto l’ANF incontra la Commissione Europea. Nella medesima giornata, l’Associazione Nazionale Forense ha avuto modo di incontrate il co-coordinatore del monitoraggio delle riforme della giustizia della Commissione Europea, che conduce un’analisi annuale dettagliata dei programmi di riforme strutturali per l’emanazione di eventuali raccomandazioni per i successivi 12-18 mesi. Il Presidente dell’ANF, Luigi Pasini, ha apprezzato «che dalle istituzioni europee ci sia attenzione alle valutazioni dell’avvocatura sul sistema-giustizia italiano: si riconosce il ruolo centrale degli avvocati nella giurisdizione e nel processo», auspicandosi «che il funzionamento del sistema giudiziario italiano migliori nella funzionalità, e contestualmente migliori, senza ricorrere a slogan ingannevoli, la sua esatta reale percezione da parte dei cittadini, delle imprese e dell’intera comunità europea, che devono poter contare su un sistema italiano efficiente, comprensibile ed equo».