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PROFESSIONE

compenso avvocati | 18 Ottobre 2016

Al via l’opzione per i crediti vantati per diritti e onorari

di Federico Gavioli - Dottore commercialista, revisore legale dei conti e giornalista pubblicista

E’ possibile compensare i debiti fiscali e i crediti vantati dagli avvocati per le prestazioni da gratuito patrocinio: per il 2016 l’opzione potrà essere esercitata nel periodo compreso tra il 17 ottobre e il 30 novembre.

 

Il comma 778, dell’art. 1, della legge di Stabilità 2016, veicolata nella l. n. 208/2015, consente, a partire dal 2016, agli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato di porre tali somme in compensazione, anche parziale, con quanto dovuto per imposte, tasse e contributi previdenziali. La compensazione, inoltre, è possibile anche per i contributi dovuti alla Cassa Forense. La compensazione, esente da imposta di bollo e registro, è consentita nel limite di spesa di 10 milioni di euro annui (comma 779, dell’art. 1, della legge di Stabilità 2016) e purché non sia stata proposta opposizione al decreto di pagamento.
Spetta a un d.m. del Ministero dell’Economia dettare le disposizioni attuative.
Più in dettaglio, a decorrere dall'anno 2016, entro il limite di spesa massimo di 10 milioni di euro annui, i soggetti che vantano crediti per spese, diritti e onorari di avvocato, in qualsiasi data maturati e non ancora saldati, sono ammessi alla compensazione con quanto da essi dovuto per ogni imposta e tassa, compresa l'imposta sul valore aggiunto (IVA), nonché al pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti mediante cessione, anche parziale, dei predetti crediti entro il limite massimo pari all'ammontare dei crediti stessi, aumentato dell'IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati (CPA).
Tali cessioni sono esenti da ogni imposta di bollo e di registro. Ai fini della presente legge possono essere compensati o ceduti tutti i crediti per i quali non è stata proposta opposizione ai sensi dell'articolo 170, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni.

Emanato il D.M.. In Gazzetta Ufficiale (n. 174 del 27/07/2016) è stato pubblicato il d.m. 15 luglio 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, riguardante la compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato.
I crediti selezionati sono utilizzabili in compensazione a partire dal quinto giorno successivo alla trasmissione dei dati all'Agenzia delle Entrate, esclusivamente attraverso il modello F24 telematico. I crediti possono essere utilizzati in compensazione esclusivamente per il pagamento dei debiti fiscali del creditore e dei contributi previdenziali per i dipendenti.
E’ consentita la compensazione, anche in più soluzioni, nei limiti dell'importo comunicato dalla piattaforma elettronica di certificazione, esclusivamente dal soggetto individuato dal codice fiscale comunicato dalla piattaforma stessa.
Affinché si possa godere di tale agevolazione occorrono i seguenti requisiti:
- i crediti devono essere liquidati dall'autorità giudiziaria con decreto di pagamento;
- i crediti non devono risultare pagati, neanche parzialmente e avverso il relativo decreto di pagamento non deve essere stata proposta opposizione;
- in relazione ai crediti deve essere stata emessa la fattura elettronica, ovvero fattura cartacea registrata sulla piattaforma elettronica di certificazione.

Modalità per esercitare l’opzione. L’opzione per la compensazione può essere esercitata attraverso l’accreditamento sulla piattaforma raggiungibile al seguente indirizzo: http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml.
La funzionalità per esercitare l'opzione di utilizzare il credito in compensazione ed effettuare la dichiarazione prescritta dalla norma è resa disponibile a partire dal 17 ottobre ai soli utenti registrati sulla piattaforma per la certificazione dei crediti con il ruolo di libero professionista che abbiano comunicato la propria iscrizione ad un albo degli avvocati (menu Utilità – Modifica dati utente).
Gli utenti dovranno, altresì, disporre di un certificato di firma digitale (menu Utilità – Tipo di firma).
A decorrere dal 2017, invece, la medesima opzione potrà essere espressa dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno.