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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

compenso avvocati | 18 Luglio 2016

Gratuito patrocinio: Orlando dice sì alla compensazione crediti-debiti degli avvocati

Il decreto firmato dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando – adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – disciplina le modalità di compensazione dei crediti vantati dagli avvocati per l’attività svolta a seguito di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, con quanto da essi dovuto per ogni imposta o tassa o contributo previdenziale per i loro dipendenti.

Con il decreto firmato dal Ministro Orlando si dà la possibilità agli avvocati assegnati a gratuito patrocinio di compensare i crediti vantati nei confronti dello Stato, detraendoli dalle tasse o da contributi INPS da pagare per i loro dipendenti.

I due principi fondamentali. Tale decreto affronta il problema del ritardo della corresponsione dei pagamenti agli onorari degli avvocati, riconoscendo due principi fondamentali: da un lato il principio che riconosce la difesa da parte dello Stato anche ai meno abbienti, fornendogli, ex art. 24 Cost., «i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione» e dall’altro il diritto del difensore a vedere compensata la propria attività professionale.

La disciplina. In particolare, gli avvocati che vantino crediti per spese, diritti e onorari, che siano maturati, non ancora saldati e per i quali non sia stata proposta opposizione, potranno utilizzare il credito in compensazione. Tale facoltà potrà essere esercitata tra il 17 ottobre e i 30 novembre, per l’anno 2016, e tra il 1° marzo e il 30 aprile per gli anni successivi. L’autorità giudiziaria – preposta alla liquidazione dei crediti – ha disposto la spesa autorizzata per l’anno 2016 in 10 milioni di euro.

Le dichiarazioni dell’OUA e del Ministro. La firma del Ministro Orlando ha suscitato grande approvazione e soddisfazione da parte dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura: il decreto infatti nasce dopo l’iniziativa che ha visto la decisa mobilitazione dell’OUA, e dell’avvocatura tutta, sotto il forte impulso della Commissione patrocinio a spese dello Stato. Il presidente dell’Organismo – Mirella Casiello – ritiene tale decreto infatti non solo una tutela nei confronti degli avvocati che esercitano tale servizio, ma una valorizzazione anche dello stesso patrocinio a spese dello Stato: «uno degli snodi fondamentali del servizio giustizia per i cittadini con maggiori difficoltà economiche».
Anche Orlando si è mostrato entusiasta dei risultati ottenuti «si tratta di una promessa mantenuta, che mira ad un sostegno dell’avvocatura più impegnata nel patrocinio a spese dello Stato, il più delle volte composta da giovani professionisti che con questa misura potranno compensare i loro crediti». Ma questo, conclude il Ministro, è solo uno dei passi del più ampio progetto di aiuto della professione forense nella fase di grandi cambiamenti della giurisdizione, anche dopo la crisi che ha duramente colpito anche i professionisti.