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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

professione forense | 05 Maggio 2016

Tavolo di lavoro Ministero della Giustizia - CNF sull’equo compenso professionale

Martedì 3 maggio 2016, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, durante l’incontro con il presidente del CNF, ha deciso di avviare due tavoli di lavoro “comuni” (Ministero della Giustizia – CNF): il primo avrà il compito di studiare le forme di tutela dell’equo compenso professionale; il secondo quello di approfondire l’impatto che l’esercizio della professione legale tramite società di capitali produce nei servizi legali. 

Tavolo di lavoro comune. Dopo aver ascoltato con attenzione i contenuti della proposta di legge del CNF esposta dal presidente Mascherin durante l’incontro dello scorso martedì, il Ministro Andrea Orlando ha deciso di istituire un tavolo ministeriale sul tema dell’equo compenso dei professionisti, che prenda le mosse dalla bozza predisposta dal CNF in vista di un intervento legislativo.
Nella stessa occasione, il guardasigilli ha istituito anche un secondo tavolo di lavoro comune che si occuperà della questione delle società di capitali come azionisti esterni; in particolare il gruppo di studio dovrà valutare «le forme di impatto che queste partecipazioni potrebbero avere all’interno del sistema dei servizi legali».

Ordini forensi. Ulteriore tema affrontato nel corso dell’incontro è stato quello relativo alla natura giuridica degli Ordini forensi. Mascherin ha annunciato: «l’Agorà degli Ordini forensi ha in preparazione uno studio che superi l’incertezza tra natura pubblica e associazione d’imprese». Tale studio sarà, poi, messo a disposizione di via Arenula. Sul punto, Orlando assicura che «sarà individuato anche un veicolo normativo rapido per le elezioni dei Consigli degli Ordini».
Condivisione manifestata in merito all’importanza di «promuovere le specializzazioni forensi, risolvendo nelle dovute forme gli attuali momenti di criticità, a seguito dell’intervento del Tar».

Geografia giudiziaria. Su questo tema, il presidente del CNF spiega: «sarà oggetto di una riflessione non affrettata».