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PROFESSIONE

diritti civili | 29 Febbraio 2016

Nuovi contratti di convivenza: la soddisfazione del CNF per il compito assegnato agli avvocati

In data 26 febbraio 2016, con un comunicato stampa, il Consiglio Nazionale Forense, in seguito all’approvazione da parte dell’Assemblea di Palazzo Madama del d.d.l. n. 2081 (c.d. d.d.l. Cirinnà), avente ad oggetto la regolamentazione delle unioni civili tra persone del medesimo sesso e delle convivenze di fatto, ha colto l’occasione per ribadire il contributo fondamentale che l’avvocatura garantisce alla promozione della tutela dei diritti fondamentali.

Il riconoscimento di un ruolo da protagonista. Con un comunicato stampa, il Consiglio Nazionale Forense ha espresso la propria soddisfazione in relazione a quello che è stato visto dall’Organismo rappresentativo come un riconoscimento del ruolo fondamentale ricoperto dall’avvocatura nella promozione della tutela dei diritti fondamentali.
In particolare, nel d.d.l. Cirinnà, disciplinante unioni civili tra persone del medesimo sesso e convivenze di fatto, è contenuta una disposizione che affida agli avvocati il compito di contribuire alla redazione ed alla stesura dei nuovi contratti di convivenza, grazie a scrittura privata dagli stessi autenticata.
La suddetta previsione ha suscitato il plauso del CNF, che ha sottolineato che «con il contributo e l’impegno dell’avvocatura potranno essere stipulati accordi formali e vincolanti idonei a tutelare i valori affettivi di tutte le persone ed in particolare dei più deboli».