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PROFESSIONE

professione forense | 24 Febbraio 2016

Il CNF su geografia giudiziaria, riforma del processo civile e difesa d’ufficio

La geografia giudiziaria e gli errori da non ripetere, gli aggiornamenti sulla riforma del processo civile e le criticità del testo approvato dalla commissione giustizia della Camera ed, infine, le difese d’ufficio: questi i temi posti al centro dell’attenzione del CNF in questa ultima settimana e riepilogati nella newsletter n. 289 diffusa nella giornata di martedì 23 febbraio.  

Geografia giudiziaria. Il CNF, nella newsletter n. 289 del 23 febbraio 2016 informa che la commissione sulla geografia giudiziaria e l’Osservatorio sulla giurisdizione del CNF stanno completando la relazione in materia di geografia giudiziaria da depositare agli atti dalla commissione ministeriale che si sta occupando del tema. Il presidente Andrea Mascherin, afferma la posizione che il CNF formalizzerà in sede di commissione ministeriale «il CNF è assolutamente contrario ad ulteriori tagli di qualsiasi genere, gli stessi infatti non appaiono in alcuna maniera giustificabili, ed anzi gli errori del passato dovrebbero servire da monito». Si ricorda, poi, che ai lavori della commissione dovranno seguire quelli parlamentari per la stesura di un testo di legge delega. «Anche in questa eventuale fase – specifica Mascherin - il CNF, metterà a disposizione il frutto dei propri approfondimenti sua aspetti quali la situazione dei trasporti locali, l’impatto socio economico, la presenza di fenomeni di criminalità, l’esistenza di strutture ed edifici, ed altro».

Riforma del processo civile: diverse le criticità. La commissione Giustizia della Camera ha completato i lavori sul disegno di legge recante “ Delega al Governo recante disposizioni per l’efficienza dl processo civile”, c.d. ddl Berruti. Per il CNF, il testo risultante consegna alle aule parlamentari un quadro di interventi sul c.p.c. che «da tuttora luogo a diverse criticità».
Così si legge nella NL «in ragione di una presunta riduzione dei tempi processuali, difatti, si immagina, tra l’altro, un primo grado affidato al modello del rito sommario di cognizione (che diviene “rito semplificato di cognizione”), si affida al legislatore delegato l’individuazione di ipotesi di appello a trattazione monocratica, si interviene, per l’ennesima volta, sulla disciplina delle spese processuali introducendo pericolose commistioni con la responsabilità aggravata per le spese, istituto diverso e speciale. Infine si ampliano le competenze degli ufficiali giudiziari attribuendogli, in ipotesi non ben specificate, funzioni simili a quelle dell’accertamento giudiziario che, è appena il caso di specificare, non può che spettare al giudice».
Il CNF ritiene, dunque, necessario che l’aula dia rilievo alle osservazioni critiche, ma sempre costruttive, provenienti dai vari settori dell’avvocatura, dirette ad un miglioramento del testo.

Difese d’ufficio. CNF e FIIF hanno messo a disposizione dei Coa un sistema per avviare efficienti e sicure procedure di iscrizione negli elenchi dei difensori d’ufficio secondo le norme che disciplinano la materia (l. n. 247/2012). Si tratta di una piattaforma web che consente agli avvocati di effettuare le operazioni di iscrizione, cancellazione, integrazione documentale e compilazione della domanda per la permanenza, che poi saranno validate dagli Ordini e trasmesse al Consiglio Nazionale Forense.
Il CNF ricorda, infine, che piattaforma e relativo programma di gestione per la tenuta e l’aggiornamento dell’Elenco unico nazionale degli avvocati disponibili ad assumere le difese d'ufficio, sono stati sperimentati dal Gruppo di lavoro FIIF, e sono a disposizione dei Coa e degli avvocati interessati dal primo novembre scorso.