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PROFESSIONE

ddl concorrenza | 24 Febbraio 2016

ANAI incontra Orlando: il disegno di legge sulla concorrenza va cambiato

Nella giornata di martedì 23 febbraio, il presidente dell'Associazione nazionale avvocati italiani, Maurizio De Tilla ha incontrato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, al quale ha voluto ribadire le posizioni dell’associazione sul ddl concorrenza attualmente in discussione al Senato.

 

L’ANAI incontra Orlando. Come si legge nel comunicato stampa diffuso ieri dall’ANAI, durante l’incontro con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il presidente Maurizio De Tilla ha ribadito che «il ddl concorrenza ha palesemente contraddetto e violato il precetto tassativo della legge di riforma dell’ordinamento che ha escluso i soci di capitale dalle società professionali, obbligatoriamente limitato ai soli professionisti». «La normativa – continua De Tilla - risponde al principio di indipendenza dell’esercizio dell’attività di assistenza e di difesa nel processo».

Ribadite le posizioni dell’associazione sul ddl concorrenza. E ancora «il ddl è in contraddizione con il codice deontologico e rischia fortemente di favorire la presenza di gruppi di affari, magari anche contaminati dalla criminalità organizzata che finiranno per pregiudicare e gravemente inquinare il libero esercizio dell’attività di avvocato». Secondo l’ANAI, la legge sulle liberalizzazioni va a contraddire e negare la filosofia del nuovo ordinamento forense perché l’imprenditore viene equiparato ad un imprenditore.
Il presidente De Tilla ha, infine, illustrato a Orlando come con «il ddl concorrenza si introduce il concetto di società multidisciplinare senza tener conto l’importanza del segreto professionale particolarmente previsto e tutelato dalla nuova normativa forense». Inoltre «si apre l’attività di consulenza e di assistenza stragiudiziale a settori che non danno garanzia di specialità e professionalità, invadendo sfere di competenza dell’avvocatura che erano giustamente tutelate».
Senza contare che, ha sottolineato De Tilla, «il socio di capitale potrebbe aprire la strada a strane gestioni, magari addirittura aprire le porte degli studi professionali alla criminalità organizzata».
In conclusione, dunque, il presidente ANAI ha chiesto al Ministro della Giustizia di mantenere gli impegni presi con l’Avvocatura, soprattutto la volontà di «non voler snaturare l’identità e l’impegno dell’avvocato, la cui funzione è fondamentale per la tutela del cittadino».

Il regolamento sulle elezioni forensi. Al termine dell'incontro insieme alle associazioni forensi maggiormente rappresentative, il Ministro della Giustizia Orlando ha informato che via Arenula è pronta a presentare il regolamento sulle elezioni forensi e che probabilmente verrà inserito nel decreto Competitività.
Il segretario generale ANF Luigi Pansini, al termine dell’incontro ha dichiarato che «in merito alla problematica del regolamento elettorale forense, che si trascina ormai da troppo tempo, confermiamo il nostro sostegno alla proposta del Guardasigilli di voler intervenire definitivamente e con norma primaria sulla disciplina elettorale degli ordini circondariali. La soluzione prospettata dal Ministro Orlando – continua Pansini – che prevede un numero massimo di preferenze pari al 50% + 1 degli eligendi risponde all’idea democratica delle modalità elettive dei componenti dei COA che ANF ha sempre sostenuto e difeso, al rispetto dei principi del voto limitato e della tutela della parità di genere, alla possibilità per l’elettore di scegliere la persona che lo rappresenterà e di esprimere liberamente la sua scelta tra tutti i candidati, appartenenti anche a formazioni diverse».