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PROFESSIONE

avvocati | 19 Febbraio 2016

I numeri dell’avvocatura italiana anno 2015

di Paolo Rosa - Avvocato

L’Avvocatura italiana è aumentata con una progressione geometrica, polverizzando il tasso annuo di crescita della popolazione residente. Ecco l’analisi dettagliata dei numeri dell’Avvocatura Italiana riferita all’anno 2015.

In allegato alla Guida ragionata alla comprensione del bilancio tecnico ho pubblicato I numeri dell’Avvocatura italiana anno 2015.

Oggi vediamo di commentare i dati più significativi.
Nel 1985 gli avvocati iscritti agli Albi erano 48.327.
A settembre 2015 il numero è aumentato a 237.132.
La popolazione residente nel 1985 era pari a 56.597.823.
A settembre 2015 la popolazione è aumentata a 60.679.836.
Basta questo dato per comprendere che l’Avvocatura italiana è aumentata con una progressione geometrica, polverizzando il tasso annuo di crescita della popolazione residente.
Nel 1985, su un totale di iscritti di 48.327, gli uomini erano 43.881 e le donne il 9,2% pari a 4.446.
Nel 2015 su un totale di iscritti di 237.132 gli uomini sono 125.122 e le donne 112.010 con una percentuale pari al 47,2%.
Nel corso del 2016 assisteremo al sorpasso delle donne e quindi all’abolizione delle quote rosa per sostituirle con le quote azzurre.
L’età media degli avvocati iscritti a Cassa Forense alla data del 31.12.2015 è del 44,1 di cui 46,1 per uomini e 42,1 per le donne.
La maggiore numerosità degli iscritti è raggruppata fra i 30 e i 59 anni.
Le Regioni con il maggior numero di iscritti sono la Campania con 33.387, il Lazio con 32.449, la Lombardia con 31.750, la Sicilia con 21.958, la Puglia con 21.741, l’Emilia Romagna con 13.242 e la Toscana con 12.296.
Per numero di avvocati ogni mille abitanti vince la Calabria con 6,6, la Campania con 5,8, il Lazio con 5,6 e la Puglia con 5,4.
Il rapporto migliore per gli avvocati si ha in Valle d’Aosta con 1,4, Trentino Alto Adige con 1,7, Piemonte con 2,2, Friuli Venezia Giulia con 2,1 e Veneto con 2,4.
Il reddito medio annuo degli iscritti Cassa nel 1996 era pari ad € 38.336, nel 2014 è sceso ad € 37.505.
Il reddito medio IRPEF rivalutato degli iscritti Cassa nel 1996 era pari ad € 54.298 regredito nel 2014 ad € 37.505.
Il volume d’affari medio annuo degli iscritti Cassa nel 1996 era pari ad € 60.072. Nel 2014 ad € 57.571.
Il volume d’affari medio rivalutato degli iscritti Cassa al 1996 era pari ad € 85.084. Nel 2014 è pari ad € 57.571.
Le tabelle testimoniano la preoccupante regressione sia del reddito che del volume d’affari.
Il reddito medio dichiarato ai fini IRPEF per l’anno 2014 dagli avvocati iscritti a Cassa Forense è stato pari ad € 66.397 per la Lombardia, € 61.099 per il Trentino Alto Adige, i più bassi in Calabria e Molise, rispettivamente con € 16.657 e € 17.922.
L’evoluzione del reddito medio dichiarato ai fini IRPEF dagli avvocati iscritti a Cassa Forense per gli anni 2010 – 2014 sono tutti negativi.
L’insieme di tutti questi dati dimostra, da un lato, l’aumento in progressione geometrica dell’Avvocatura italiana e, dall’altro, l’impoverimento della stessa dimostrato dalla contrazione sia del reddito medio che del volume d’affari.

Compensi CNF. In questo contesto, con un regolamento adottato alla chetichella, il CNF si è autoassegnato, per la prima volta nella sua storia, i compensi che partono da un minimo di 50mila euro per vicepresidente e tesoriere, a un massimo di 90mila euro per il presidente, passando per i 70mila del segretario. Somme cui vanno aggiunti i rimborsi delle spese. Mentre ai consiglieri “semplici” sono riconosciuti 650 euro per ogni seduta (amministrativa o giurisdizionale) con un tetto annuale, sempre al netto delle spese rimborsate.
Le pensioni vigenti alla data del 31.12.2015 sono 27.335 delle quali 15.810 per uomini e 11.525 per donne. Le pensioni di reversibilità sono 7.093 delle quali 215 per uomini e 6.878 per donne.
L’importo medio delle pensioni è pari ad € 27.288 dei quali € 34.021 per uomini e € 18.052 per donne.
L’importo medio più alto delle pensioni lo si ritrova in Trentino Alto Adige con € 36.646 di cui € 46.081 per uomini ed € 21.211 per donne.
Al secondo posto la Lombardia con € 34.253 di cui € 42.241, per uomini ed € 23.022 per donne seguiti da Piemonte e Valle d’Aosta.
Le pensioni medie più basse in Basilicata, Calabria e Sicilia.



Qui “i numeri dell’avvocatura dell’anno 2015”