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gratuito patrocinio | 19 Febbraio 2015

L’istanza dell’OUA al Ministro: si garantisca l’effettività del patrocinio a spese dello Stato

  Sul sito dell’OUA è stata pubblicata il 19 febbraio un’istanza diretta al Ministro Orlando con la quale l’Organismo chiede un adeguamento del tetto reddituale, in modo tale da consentire l’effettiva fruibilità dell’istituto del patrocinio a spese dello Stato.

 

«A coloro che non dispongono di mezzi sufficienti è concesso il patrocinio a spese dello Stato, qualora ciò sia necessario per assicurare un accesso effettivo alla giustizia», recita l’art. 24 della Carta Costituzionale. Ma se il limite reddituale, che consente l’accesso a questa fondamentale forma di garanzia dei diritti del cittadino, resta fermo ai riferimenti reddituali pre-crisi, la concretezza dell’istituto rischia di essere compromessa.
Premesse. Sottolinea l’OUA che il tetto reddituale previsto in origine dal d.p.r. n. 115/02 era di € 9.296,22, aggiornato nel 2009, in adeguamento alla crescita dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, ad € 10.628,16.
Successivamente si registrava un’ulteriore variazione in aumento, con adeguamento ai dati ISTAT aggiornati al 30 giugno 2010, che innalzava il tetto di circa un centinaio di euro.
La più recente variazione in aumento è intervenuta nel giugno 2014, portando il tetto reddituale a € 11,369,24. Tale ultimo aumento ha consentito di recuperare il biennio compreso tra il luglio 2010 ed il giugno 2012, ma al contempo non è stato in grado di recuperare il successivo biennio, trascurando inoltre la ancor maggiore perdita di potere d’acquisto, subita dalle famiglie italiane, a causa della crisi.
Considerazioni ulteriori. Aggiunge l’OUA che l’impatto della crisi rende sempre più difficile il raggiungimento di tali tetti reddituali, in quanto i soggetti che richiedono l’ammissione devono imbattersi in differenti interpretazioni dell’esatta determinazione del proprio reddito, al netto degli oneri deducibili, con il rischio di variazioni nominali che di fatto precluderebbero l’accesso al beneficio. Inoltre l’impoverimento delle famiglie italiane è di fatto ben maggiore rispetto a quanto censito dall’ISTAT, circostanza che richiederebbe di prendere in considerazione anche la rivalutazione monetaria del periodo di riferimento.
La richiesta al Ministro. Sulle base di queste considerazioni e sottolineando la necessità di un intervento che, dopo oltre 2 anni di attesa, adegui il predetto limite di reddito alle maturazioni sopraggiunte (con l’urgenza dettata dalla registrazione di una variazione in aumento dell’indice dei prezzi al consumo pari ad oltre il 2,40%, secondo i dati ISTAT), l’OUA chiede esplicitamente al Ministro Orlando di intervenire con l’emanazione immediata di un decreto ministeriale «a paritaria tutela dei cittadini italiani e dei principi espressi nella Carta costituzionale nonché nell’interesse del Paese».



Qui l’istanza pubblicata sul sito dell’OUA