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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

Congresso Nazionale del Notariato | 25 Novembre 2013

Il Guardasigilli sottolinea l’importanza del notaio e promette di velocizzare trasferimenti e nomine

Alle ore 11:45 del 22 novembre scorso, il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ha partecipato al XLVIII Congresso Nazionale del Notariato dal titolo Proprietà dell'abitazione: risparmio familiare, tutela dei diritti e ripresa economica. Nel suo intervento ha confermato la sua volontà di garantire tempi più rapidi per i trasferimenti e la nomina dei nuovi notai, con uno sguardo ai giovani.

La modifica della tabella rappresenta un rilevante contributo al processo di liberalizzazione. Il Guardasigilli, prima di tutto, ha confermato «la sintonia e la proficua collaborazione che caratterizzano i rapporti tra il Ministero che rappresento ed il Notariato».
Nonostante l’acuta crisi e la contrazione dell’attività professionale subita – ha affermato il Ministro - «il Notariato non ha mancato di offrire con responsabilità il suo contributo per la salvaguardia delle posizioni individuali dei cittadini e per la predisposizione di strumenti che mirano a rimettere in movimento il sistema economico». Un esempio su tutti è la modifica della tabella notarile, approvata con decreto ministeriale del 28 febbraio 2013, «il cui impianto» - prosegue - «è risultato solido nonostante le impugnazioni, spesso infruttuose, cui il decreto è stato sottoposto».
Il fondo di garanzia è finanziato esclusivamente con i contributi versati dai notai, senza alcun onere per l’erario. Il Ministro, poi, fa riferimento anche alla recente approvazione delle modifiche al regolamento che disciplina il fondo di garanzia, volto a ristorare i danni causati nell’esercizio dell’attività professionale del notaio. Tali modifiche hanno infatti rafforzato la flessibilità e l’efficacia del fondo di garanzia in un’ottica di «velocizzazione delle procedure di indennizzo».
Il notaio non è un soggetto passivo. «Il notaio» – si legge nel comunicato del Ministero - «non può più essere considerato solo come un soggetto che ha la mera funzione di ricevere passivamente la volontà dei privati per formalizzarla in atti giuridici. Al notaio si chiede qualcosa di più e di diverso, specie se lo si raffronta con gli altri professionisti: gli si chiede di interpretare la volontà delle parti accompagnandole, ove necessario, nella formazione dell’atto negoziale allo scopo sia di identificare la soluzione giuridica più adatta a regolare l’assetto degli interessi, sia – naturalmente – di produrre un atto giuridico privo di vizi e coerente anche con il complesso ordito della normativa tributaria».
Il concorso notarile è da sempre ritenuto un concorso duro ed estremamente selettivo. Il riconoscimento del ruolo di un Notariato al passo con i tempi non può andare disgiunto dall’esigenza di assicurare una rigorosa selezione dei notai. Gli ultimi concorsi notarili espletati non hanno permesso la nomina di un numero di vincitori sufficiente per coprire il numero dei posti banditi. Sui complessivi 750 nuovi posti di notaio, infatti, ne sono stati coperti solamente 666.
Attenzione nei confronti dei giovani. Proprio in tale ottica, il Dipartimento per gli Affari della Giustizia del Ministero ha comunicato formalmente al Consiglio Nazionale del Notariato che l’articolo 6 d.p.r. n. 137/2012 – sullo svolgimento del tirocinio utile alla partecipazione al concorso notarile in concomitanza con l’ultimo anno del corso di laurea – «va interpretato nel senso che coloro i quali abbiano già iniziato il tirocinio, o comunque siano iscritti al corso di laurea in giurisprudenza, alla data del 24 gennaio 2012 potranno svolgere la pratica semestrale durante l’ultimo anno di studi universitari anche in assenza di apposita convenzione. L’interpretazione seguita dal Dipartimento tutela i diritti acquisiti, evitando ingiustificate disparità di trattamento, e risolve la posizione di circa 700 praticanti che potranno continuare con fiducia il loro impegno nel tirocinio professionale e nello studio per il concorso».
«L’attualità e la modernità della funzione notarile» – conclude Annamaria Cancellieri - «devono essere sostenute dal Ministero della Giustizia con azioni concrete».
Per questo, il Guardasigilli ha confermato di voler velocizzare, nonostante la ristrettezza delle risorse, le procedure che riguardano i trasferimenti e la nomina dei notai mediante una significativa implementazione delle strutture informatiche in dotazione al Ministero.