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giustizia | 30 Settembre 2013

Il CNF istituisce l’Osservatorio per migliorare l’amministrazione della giustizia

Venerdì 27 settembre 2013 si è riunito, in seduta amministrativa, il plenum del CNF, che ha approvato una bozza di regolamento sull’Osservatorio permanente sull’esercizio della giurisdizione, previsto dalla nuova legge professionale forense, sulla quale vi sarà la consultazione degli Ordini forensi. Lo scopo è quello di contribuire alla migliore amministrazione della giurisdizione.

Contribuire alla migliore amministrazione della giurisdizione. Il CNF ha varato un progetto che dovrà raccogliere ed elaborare dati che facciano chiarezza sulla giustizia, sulle effettive condizioni strutturali, logistiche e organizzative nelle quali viene amministrata la giustizia in Italia. In modo tale da poter predisporre indagini, analisi ed elaborazioni dei risultati obiettivi e completi, trasparenti e affidabili.
L’Osservatorio permanente sull’esercizio della giurisdizione approvato in seduta amministrativa il 27 settembre scorso, infatti, è previsto dalla legge di riforma professionale forense (legge n. 247/2013) e «costituirà» – afferma il Consiglio - «uno strumento essenziale per la conoscenza oggettiva delle condizioni nelle quali è esercitata la giurisdizione».
Non solo gli avvocati saranno coinvolti. Questo organismo – si legge nel comunicato - promuoverà l’istituzione di Osservatori locali presso gli Ordini forensi e si avvarrà anche degli avvocati che compongono i Consigli giudiziari. Nelle attività dell’Osservatorio saranno coinvolti anche il Ministero della Giustizia, il CSM, le Corti superiori, le istituzioni che predispongono dati statistici (ad es. Istat), quelle che si occupano della situazione economica (Banca d’Italia, Banca mondiale degli investimenti) e quelle che sistematicamente operano nel settore giustizia (es. Cepej).
Serve maggiore trasparenza, chiarezza e anche completezza nelle elaborazioni statistiche. Guido Alpa, presidente del CNF, ha sottolineato che «il lavoro d’analisi obiettiva permetterà all’Osservatorio di elaborare proposte migliorative per garantire la piena attuazione dei diritti dei cittadini, obiettivo che finora è parso marginale nelle riforme sulla giustizia che si sono succedute».
Uno sguardo alla giustizia penale … Una particolare attenzione – assicura il CNF - «sarà dedicata al trattamento dei detenuti e ai rapporti tra custodia cautelare ed esecuzione della pena». Oggetto di analisi sul fronte procedimentale - continua il Consiglio - «sarà l’effettiva corrispondenza del processo penale ai canoni costituzionali per attuare il precetto del giusto processo».
Tale iniziativa «si collega idealmente» al Protocollo d’intesa in merito alla riforma delle circoscrizioni giudiziarie, stipulato nel 2012, «per completare il censimento per quanto riguarda costi e fabbisogni e per realizzare un’analisi dei territori in relazione ai costi generati dalla riduzione delle circoscrizioni giudiziarie in termini di logistica, trasporti, sedi, impatto ambientale e fasi transitorie».