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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

disciplinare magistrati | 03 Agosto 2012

Ritardi nel deposito e legittima censura del magistrato: la complessità dell’attività non sempre vale quale impedimento assoluto

di Alessandro M. Basso - Avvocato

  In tema di procedimento disciplinare in ambito di magistratura, rileva la condotta del magistrato che non abbia rispettato i termini per il deposito delle sentenze: il principio della ragionevole durata del processo costituisce, infatti, un diritto fondamentale e prioritario, ergo inviolabile, dell’individuo e della parte processuale. Non costituisce impedimento legittimo ed assoluto la complessa situazione dell’ufficio, specie se frutto di incapacità di organizzare, adeguatamente, il proprio lavoro.

(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 13795/12; depositata il 1° agosto)

    Il principio si argomenta dalla sentenza n. 13795/12, decisa il 13 marzo e depositata il 1° agosto. Il caso. Un magistrato, in servizio per sei anni e mezzo presso lo stesso Tribunale, viene sottoposto a procedimento disciplinare...

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