giustizia | 19 Dicembre 2011
Riordino delle circoscrizioni giudiziarie: si parte con l’accorpamento di 674 sedi dei Giudici di Pace
La riduzione degli uffici, disposta dal ministro Severino e approvata venerdì dal Consiglio dei Ministri, comporterà un notevole risparmio di spese per lo Stato: si parla di 28 milioni di euro all'anno. Sono circa 1900 i magistrati onorari coinvolti nel trasferimento, oltre al personale amministrativo. Il testo sarà discusso in Parlamento.
Nel Consiglio dei Ministri di venerdì scorso non si è discusso solo di emergenza carceri: è stato approvato, infatti, anche uno schema di decreto legislativo che avvia un complesso progetto di riforme della giustizia civile e della geografia giudiziaria.
Peraltro, già in occasione delle precedenti audizioni del 29 e 30 novembre presso le commissioni Giustizia di Camera e Senato, nelle quali ha illustrato le linee programmatiche del suo dicastero, il ministro della Giustizia Paola Severino aveva ribadito l’esigenza di una ridefinizione e riduzione delle circoscrizioni giudiziarie
Verranno soppressi quasi 700 uffici minori dei GdP. E’ prevista la soppressione degli uffici del Giudice di pace dislocati in sedi diverse da quelle circondariali, 674 unità in tutto e circa l’80% del totale degli uffici.
Previsto l’accorpamento degli uffici e ricollocamento dei magistrati nelle sedi vicine o circondariali. I magistrati onorari e il personale amministrativo verranno, quindi, ricollocati nelle sedi del Tribunale o della procura più vicine, o negli uffici del giudice di pace circondariali. La cifra del personale coinvolto nel trasferimento si aggira, complessivamente, sulle 4mila unità.
Risparmio di spese per lo Stato. La riduzione degli uffici comporterà, secondo le previsioni dell’Esecutivo, un notevole risparmio di spesa, quantificabile a regime in 28 milioni di euro annui, con riferimento, in particolare, alle spese di gestione e funzionamento delle strutture.
Ora la discussione in Parlamento. Come detto, però, al momento si tratta solo di uno schema di decreto legislativo: il testo, approvato dal Consiglio dei Ministri, approda in Parlamento, dove prevedibilmente sarà oggetto di un’accesa discussione. Il Guardasigilli Severino rivendica, comunque, la bontà del provvedimento, che è il frutto di un monitoraggio strutturato in varie fasi, volte all’individuazione delle sedi “sacrificabili”, in quanto meno produttive.
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