POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 20 gennaio 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

ultime dal cdm | 17 Novembre 2020

Il Governo approva in via definitiva il disegno della Legge di Bilancio 2021

di La Redazione

Al termine del Consiglio dei Ministri n. 76, tenutosi il 16 novembre 2020, è stato definitivamente approvato il disegno di legge inerente al “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, concernente misure profondamente incidenti sul profilo economico al fine di favorire il più possibile la crescita.  

Il 16 novembre 2020 si è riunito a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri, il quale ha approvato definitivamente il disegno di legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.

 

A seguito dell’approvazione del primo disegno di legge del 18 ottobre 2020, il provvedimento attuale mantiene invariato l’impianto complessivo dal punto di vista finanziario ed interviene profondamente mediante misure trasversali ai fini della crescita nell’ambito di un contesto economico complesso come quello attuale.

 

Tra le altre cose, il testo del disegno della Legge di Bilancio 2021 prevede misure tese al rilancio delle imprese e al rafforzamento degli enti non commerciali; misure volte al sostegno per le famiglie e per i lavoratori; interventi per l’implementazione delle politiche sociali; misure di settore incidenti sul profilo sanitario, scolastico, universitario e di ricerca, culturale, di sicurezza, di informazione, di innovazione e dei trasporti.
Infine, sono previste anche alcune misure in favore delle Regioni e degli enti locali, nonché per la Pubblica Amministrazione e per il pubblico impiego.

 

La parola passa, ora, al Parlamento.