POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 03 giugno 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

accertamento fiscale | 18 Maggio 2020

Negozio in perdita, «solo per far prendere la pensione a mia moglie»: legittimo l’accertamento del Fisco

di La Redazione

La giustificazione addotta dal titolare ha convinto i giudici di primo e di secondo grado, ma ha lasciato perplessi quelli della Cassazione, che ritengono corretti il ragionamento e l’operato dell’Agenzia delle Entrate. Indicativi due dati: un reddito annuale bassissimo e una spesa per i dipendenti pari a circa 40mila euro.  

(Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, ordinanza n. 8925/20; depositata il 14 maggio)

Negozio costantemente in perdita, almeno stando ai dati ufficiali, e tenuto aperto dal proprietario solo per consentire alla moglie, sua collaboratrice, di raggiungere i requisiti previsti per la pensione minima. Questa ricostruzione non convince...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.