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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

contenzioso tributario | 03 Febbraio 2020

Impugnabile dal contribuente il diniego delle Entrate di disapplicazione di norme antielusive

di La Redazione

Il diniego del Direttore Regionale delle Entrate di disapplicazione di norme antielusive è impugnabile, incidendo sulla denuncia dei redditi (Cass. Civ. 30 gennaio 2020 n. 2062).  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza n. 2062/20; depositata il 30 gennaio)

La decisione. La Sesta Sezione Civile della Cassazione ha accolto il ricorso di una società: in tema di contenzioso tributario, infatti, l'elencazione degli atti impugnabili contenuta nell'art. 19 d.lgs. n. 546/92 ha natura tassativa, ma, in ragione dei principi costituzionali di tutela del contribuente e di buon andamento della PA, ogni atto adottato dall'ente impositore che porti, comunque, a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria, con esplicitazione delle concrete ragioni fattuali e giuridiche, è impugnabile davanti al giudice tributario, senza necessità che si manifesti in forma autoritativa.
Tale principio valeva anche nel caso in esame: il contribuente ha la facoltà, non l'onere, di impugnare il diniego del Direttore Regionale delle Entrate di disapplicazione di norme antielusive, atteso che lo stesso atto non è rientrante nelle tipologie ex art. 19 d.lgs. n. 546/92, ma provvedimento con cui l'Amministrazione porta a conoscenza del contribuente, pur senza efficacia vincolante per questi, il proprio convincimento in ordine ad un determinato rapporto tributario.

(Fonte: mementopiu.it)