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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

accertamento fiscale | 12 Settembre 2019

Accessi, ispezioni e verifiche: la Cassazione boccia l’atto emesso prima dei 60 giorni

di La Redazione

La Corte di Cassazione chiarisce se, ai sensi dell’art. 12, comma 7, l. n. 212/2000, debba ritenersi necessaria la c.d. prova di resistenza da parte del contribuente al fine di ritenere illegittimo il provvedimento impositivo per violazione del termine dilatorio di 60 giorni, emesso all’esito di accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio dell’attività.

(Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza n. 22644/19; depositata l’11 settembre)

Così, la Suprema Corte, con sentenza n. 22644/19 depositata l’11 settembre.   Il caso. Nell’ambito di una controversia in materia di rimborso IVA, richiesto dalla UNIPART LTD a seguito delle fatture emesse nei suoi confronti...

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