POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 21 settembre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

tasse e tributi | 20 Maggio 2019

Cedolare secca per i negozi anche se il conduttore è un'impresa

di La Redazione

Le Entrate hanno chiarito l'ambito applicativo del regime sul reddito da locazione degli immobili ad uso commerciale.    

Alle locazioni di negozi e botteghe si può applicare il regime della cedolare secca anche se il conduttore agisce nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Secondo quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate, a differenza di quanto avviene per le abitazioni (categorie catastali da A1 a A11, esclusa la A11), in caso di immobili destinati all’uso commerciale (negozi e botteghe classificati nella categoria catastale C/1), la condizione di accesso al regime relativa l'attività del conduttore non deve essere soddisfatta (ris. AE 17 maggio 2019 n. 50).

 

Estensione cedolare secca a negozi e botteghe. Il regime della cedolare secca, con l'aliquota del 21%, previsto inizialmente solo per le locazioni di abitazioni, con la legge di bilancio 2019 è stato esteso anche ai contratti che hanno per oggetto negozi e botteghe (1, comma 59, l. n. 145/2018). Per usufruire del regime opzionale, l’unità immobiliare C/1, oggetto della locazione, deve avere una superficie complessiva, al netto delle pertinenze, non superiore a 600 metri quadrati.

 

Eccezione limite attività conduttore. Per effetto dell'estensione, ai canoni di locazione si applica la disciplina sulla cedolare secca prevista per le abitazioni (d.lgs. n. 23/2011), ad eccezione del limite che esclude dal regime i contratti aventi ad oggetto immobili abitativi conclusi con conduttori che agiscono nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Possono, pertanto, accedere al regime della cedolare secca anche le locazioni di immobili di categoria catastale C/1 stipulati con conduttori, sia persone fisiche che soggetti societari, che svolgono attività commerciale. La stessa eccezione non opera, invece, per il locatore (titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sugli immobili), che, in ogni caso, dovrà essere una persona fisica che non agisce nell’esercizio dell’attività d’impresa o di arti e professioni.

(Fonte: fiscopiu.it)

 



Qui la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 17 maggio, n. 50/E